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Temperatura corporea

La temperatura corporea

L’uomo ha la capacità di mantenere relativamente costante la propria temperatura corporea attraverso le funzioni cerebrali e i meccanismi di produzione e dispersione del calore.

Nonostante le variazioni climatiche esterne riesce a mantenere la temperatura corporea tra i 36°C e 37°C.

Il centro termoregolatore è situato nell’ipotalamo, che riceve gli stimoli regolati e rilevati dai termoricettori profondi e superficiali.

Quando ci sono cambiamenti al di sopra o al di sotto della norma, l’organismo cerca di riportare la temperatura corporea sui valori normali attraverso le contrazioni muscolari.

La termoregolazione è quindi l’equilibrio tra la termogenesi (produzione di calore da parte dell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare) e la termodispersione (liberazione di calore dalla superficie corporea).

La febbre non è uno stato patologico ma un sintomo.

Molti agenti patogeni sono in grado di influenzare il centro termoregolatore dell’ipotalamo.

Dato che la maggior parte degli agenti patogeni viene uccisa ad una temperatura vicino ai 40°C, la febbre rappresenta un importante difesa per il nostro corpo.

Valori della temperatura corporea:

  • Ipotermia: si verifica quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 35°C. Sotto i 29°C si è in pericolo di vita.
  • Normotermia: normale temperatura corporea centrale tra 36°C e 37°C.
  • Ipertermia: forte aumento della temperatura corporea (oltre i 38°C).

L’alterazione del livello della temperatura corporea produce quel sintomo chiamato febbre.

Quindi, si parla di febbre quando la temperatura corporea sale al di sopra dei valori normali.

Abbiamo vari livelli febbrili:

  • Febbricola: TC tra 37,1° e 37,8°C.
  • Febbre media: TC tra 37,8° e 38,4°C.
  • Febbre alta: TC tra 38,5° e 40°C.
  • Febbre altissima: più di 40°C.

La febbre raramente supera i 42°C, che è la massima temperatura considerata compatibile con la vita, anche se è possibile sopravvivere con una TC di 43°C per un periodo di tempo molto limitato.

Esistono diversi tipi di febbre:

  • Febbre continua: oscillazione inferiore a 1°C nell’arco della giornata.
  • Febbre remittente: oscillazione superiore ad 1°C nell’arco della giornata senza rientrare nella norma.
  • Febbre intermittente: è caratterizzata da periodi di cessazione della febbre a cui seguono accessi febbrili elevati spesso accompagnati da brividi.

La temperatura corporea può essere influenzata anche da alcuni fattori, come la temperatura dell’ambiente, il ritmo sonno-veglia, l’età, l’attività muscolare, il lavoro manuale, gli ormoni ecc.

La rilevazione della temperatura corporea può avvenire per via cutanea (ascellare, inguinale e frontale), o per via interna (via rettale o orale).

Va ricordato che c’è una differenza tra temperatura interna ed esterna, la prima, di solito, è superiore di mezzo grado rispetto alla seconda.

Se la misurazione avviene per via cutanea, la temperatura deve superare i 37°C per poter parlare di febbre, se invece è misurata internamente si può definire febbre a 37,5°C.

La febbre va misurata solitamente dopo circa mezz’ora di riposo totale.

La febbre è un potente mezzo di difesa del nostro organismo, quindi l’aumento della temperatura la possiamo considerare una vera e proprio medicina che il nostro corpo usa per difendersi da infezioni virali e batteriche.

Per abbassare la febbre si assumono i farmaci antipiretici ma se la febbre non è particolarmente elevata, la terapia più efficace è sicuramente il riposo, mangiare pasti leggeri e bere molta acqua.

Ricorda la febbre ci sta indicando che il nostro corpo sta reagendo.