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Posizioni Decubito

 Le posizioni di decubito e il loro scopo

Gina Curcio
Gina Curcio Guide

In questo articolo andremo a vedere le tecniche e i modi in cui posizionare i pazienti.

La parola decubito viene utilizzato in medicina e significa “posizione che il malato assume a letto”.

Decubito supino

Il paziente viene adagiato con la schiena sul materasso ed il volto rivolto verso l’alto.

Questa è la posizione più comune ed è una posizione per il mantenimento del riposo e permette una giusta distribuzione del peso sul materasso.

Tale posizione non è indicata per pazienti con dispnea.

Procedura:

  • Mettere il piano del letto in posizione orizzontale.
  • Allineare testa e tronco.
  • Posizionare le braccia lungo i fianchi con gomito leggermente flesso, mano aperta e palmi rivolti verso l’alto o flessi e appoggiati sul torace.
  • Posizionare un cuscino sotto la nuca.
  • Allineare gli arti inferiori.
  • Posizionare un archetto alza coperte sul fondo del letto.

Decubito laterale

Il paziente viene posizionato su uno dei due fianchi.

Questa posizione si utilizza per il riposo e per prevenire le piaghe da decubito.

Procedura:

  • Mettere il piano del letto in posizione orizzontale.
  • Ruotare la persona su un lato (facendo attenzione che il braccio che sta sotto non venga intrappolato sotto il corpo) posizionando una mano dietro la spalla ed una dietro al bacino.
  • Posizionare un cuscino sotto la nuca e uno dietro al tronco per evitare che perda la postura.
  • La gamba superiore deve essere leggermente flessa, spostata in avanti e poggiata su un cuscino.
  • Gli arti superiori devono essere leggermente flessi,il palmo della mano poggiato sul materasso deve essere rivolto verso l’alto mentre l’altra va appoggiata su un cuscino con il palmo rivolto verso il basso.

Decubito prono

Il paziente deve essere posizionato con l’addome sul materasso e la testa girato da un lato.

Questa posizione si utilizza soprattutto dopo interventi chirurgici o per metodiche diagnostiche particolari.

Procedura:

  • Mettere il piano del letto in posizione orizzontale.
  • Posizionare un cuscino sotto la nuca, uno sotto l’addome e uno sotto le gambe.
  • Ruotare la persona posizionando una mano dietro la spalla e una dietro al bacino finché la persona non è poggiato con l’addome sul materasso e il viso girato su un lato.
  • L’arto superiore lontano dal viso va allineato al corpo con il palmo rivolto verso l’alto mentre la mano vicino al viso deve essere poggiata sul materasso con il palmo rivolto verso il basso e con entrambe le mani aperte.
  • Gli arti inferiori devono essere leggermente divaricati.

Posizione semiprona o sims

Il paziente è quasi in posizione prona.

Questa posizione si usa nei pazienti incoscienti per favorire il drenaggio della bocca e per l’aspirazione dei liquidi, inoltre si utilizza nelle donne in gravidanza, se devono essere effettuate delle manovre in zone perianale.

Procedura:

  • Mettere il piano del letto in posizione orizzontale.
  • Posizionare un cuscino sotto la nuca.
  • Ruotare la persona posizionando una mano dietro la spalla e una dietro il bacino, finché la persona non è poggiata con l’addome sul materasso e il viso girato su un lato.
  • L’arto superiore lontano dal viso va allineato al corpo mentre l’arto vicino al viso deve essere poggiato su un cuscino, il gomito deve essere flesso, il palmo palmo della mano rivolto verso il basso e la mano aperta.
  • Posizionare un cuscino sotto la gamba superiore e flettere il ginocchio, l’altro arto inferiore si mette in posizione estesa.

Posizione semi-seduta

Questa posizione si utilizza nei pazienti con dispnea per facilitare la respirazione, inoltre si utilizza per tanti gesti quotidiani come mangiare, leggere, guardare la tv, ecc.

Procedura:

  • Mettere il piano del letto in posizione orizzontale.
  • Posizionare un cuscino sotto la nuca.
  • Allineare testa, arti e colonna diritti.
  • Gli arti inferiori devono essere flessi, in modo da poggiare la pianta del piede sul materasso, o distesi.
  • Sollevare la testata del letto a 45°.

Posizione seduta

Questa posizione è indicata per pazienti asmatici o con dispnea ed in tutte le situazioni in cui bisogna facilitare la massima espansione dei polmoni.

Procedura:

  • Mettere il piano del letto in posizione orizzontale.
  • Posizionare un cuscino dietro la nuca.
  • Allineare testa, arti e colonna diritti.
  • Gli arti inferiori devono essere flessi, in modo da poggiare la pianta del piede sul materasso, o distesi.
  • Sollevare la testata tra 45° e 90° di solito circa 70°.

Posizione ortopnoica

Questa è una variante della posizione seduta, con schienale a 90° e senza cuscino sotto la nuca e si utilizza nei soggetti con importanti problemi respiratori poiché permette la massima espansione polmonare.

Posizione di Trendelemburg ( o posizione anti-shock)

Questa è la posizione in cui è posto il paziente in caso di shock ed è indicata per migliorare l’afflusso di sangue al cervello.

Procedura:

  • Abbassare il piano del letto in modo che la testa sia posta più in basso rispetto ai piedi.

Posizione Anti-Trendelemburg

Questa è opposta alla posizione di Trendelemburg, prevede un inclinazione di 25-30° in modo che la testa e il torace risultino su un piano superiore rispetto ai piedi.

Viene utilizzata nei pazienti in sala operatoria e evita il reflusso gastrico nei pazienti che non possono alimentarsi in posizione seduta.

Posizione genu-pettorale

Questa posizione viene usata per specifiche indagini o terapie della zona delle natiche.

Procedura:

  • Mettere il piano del letto in posizione orizzontale.
  • Il paziente deve essere posizionato con ginocchia e spalle sul piano del letto con le braccia distese in avanti e il viso girato su un lato ed appoggiato su un cuscino.

Posizione laterale di sicurezza (PLS)

Questa posizione permette ad un infortunato in stato di incoscienza di respirare liberamente, favorisce la fuoriuscita di eventuali secrezioni dalla bocca.

Si tratta di una posizione di emergenza.

Procedura:

  • Ruotare il paziente su un fianco.
  • La mano del braccio superiore va appoggiata sotto la guancia in modo da mantenere la testa lievemente sollevata. La gamba superiore va piegata, mentre quella inferiore deve rimanere diritta.

Mi raccomando quando il paziente non è collaborante non bisogna mai dimenticare di alzare le spondine e altra regola fondamentale è che durante qualsiasi mobilizzazione bisogna informare il paziente di ciò che si va a fare.

Bisogna usare parole chiare e semplici in modo da ottenere il più possibile la sua collaborazione.