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Intimità terza età

L’intimità nella terza età

Il desiderio di intimità non diminuisce con l’età e non esiste un’età in cui l’intimità, anche fisica, non sia opportuna.

Tuttavia, esistono alcuni disturbi e dei cambiamenti emotivi che si verificano spesso con l’invecchiamento, che possono interferire con lo sviluppo e il mantenimento di una relazione intima.

Con l’avanzare degli anni possono, inoltre, cambiare le modalità con cui viene espressa l’intimità.

Diversi studi hanno dimostrato che le persone che rimangono attive e interagiscono con gli altri durante la terza età tendono a vivere più a lungo, più felici e soprattutto più sane.

Il volontariato, la partecipazione a gruppi sociali, gli hobby e quanto altro sono tutti modi che permettono di restare in contatto ed interagire con gli altri.

Anche gli anziani che sono costretti a rimanere confinati nelle proprie abitazioni, a causa di una malattia, possono comunque rimanere in contatto, facendo sì che gli vengano fatte visite da parte di amici e di conoscenti oppure comunicando con i moderni strumenti elettronici.

Per quanto riguarda l’intimità fisica, questa può venir meno per diversi motivi:

  • Perdita del partner: La perdita o l’assenza di un partner è la barriera più comune per l’intimità legata all’età.
  • Malattia: Diversi disturbi che solitamente divengono più comuni con l’invecchiamento tendono ad interferire con l’intimità fisica. Ad esempio, i disturbi vascolari e il diabete possono causare la disfunzione erettile. L’artrite rende più dolorosi i movimenti e li limita. Il disagio, il dolore, i farmaci e le preoccupazioni associate ad un disturbo possono attenuare il bisogno di intimità. Un deficit cognitivo e la demenza posso complicare i problemi di consenso e di confort verso l’intimità. Per il partner, lo stress e le esigenze dell’assistenza all’anziano interferiscono fortemente con l’intimità.
  • Cambiamenti dovuti all’età: Avanzando con l’età i livelli degli ormoni sessuali diminuiscono e questo causa dei cambiamenti che creano forti disagi e molte difficoltà nei rapporti sessuali. Il rivestimento della vagina, per esempio, può divenire più sottile e il livello di lubrificazione si riduce, causando dolore e disagio durante il rapporto sessuale.
  • Differenti aspettative tra i partner: Nella coppia uno dei partner può desiderare un determinato tipo di intimità fisica che però non coincide con il desiderio dell’altro.
  • Mancanza di privacy: Le persone anziane che si trovano a dover vivere con i propri familiari o in una struttura di assistenza residenziale hanno minori opportunità di poter avere il giusto livello di privacy che possa permettere di avere un’intimità fisica.
  • Transizione verso altre forme di intimità: La passione tende ad affievolirsi dopo anni di convivenza. I rapporti sessuali tendono ad essere meno frequenti o si possono interrompere totalmente.

Molte coppie si abituano quindi ad altre forme di intimità (come toccarsi, massaggiarsi o usare forme verbali affettuose) che tendono ad esprimere un concetto di famigliarità, cura e impegno verso il proprio partner.

Tuttavia, a parte i vari problemi che abbiamo appena elencato, molti anziani tendono ad avere dei sani rapporti sessuali.

L’intimità, soprattutto quella fisica, può aiutare a prevenire la depressione e migliora oltre alla salute fisica anche il rapporto con sé stessi andando a migliorare la propria autostima.

Rimangono comunque delle regole che sono di buon senso comune e che non fanno eccezione per le persone anziane, come quelle che riguardano la possibilità di praticare del sesso sicuro.

Sempre più anziani contraggono malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS.

Queste infezioni sono sempre un rischio, indipendentemente dall’età.