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Demenza

La demenza

Demenza è il termine medico usato per indicare un gruppo di malattie degenerative dell’encefalo.

Con il termine demenza si individuano oltre cento diversi tipi di malattia, la più nota e diffusa è sicuramente il morbo di Alzheimer, giacché interessa circa il 50 % dei casi.

Questa malattia porta ad un deterioramento cognitivo globale, cronico e generalmente irreversibile, cioè un’alterazione progressiva di alcune funzioni, tra cui memoria, linguaggio, ragionamento, capacità di orientarsi, svolgere attività motorie complesse e alterazione della personalità e del comportamento.

Il principale fattore di rischio della demenza è l’età infatti al di sotto dei 60 anni è basso il rischio di sviluppare una forma di questa malattia, mentre dai 60 anni in su la possibilità raddoppia ogni 5 anni.

Dai 70 ai 79 anni le persone colpite da questa sindrome sono circa il 5%, dagli 80 ai 90 anni è circa del 16 % e superati i 90 anni, un terzo delle persone ne soffre.

La demenza è causa della metà dell’istituzionalizzazione negli anziani.

La degenerazione cellulare provoca una progressiva perdita delle funzioni celebrali.

Questo danno interferisce con la capacità delle cellule celebrali di comunicare tra loro, quando succede ciò, il pensiero, il comportamento e le sensazioni ne risentono.

Il cervello ha molte regioni distinte, ciascuna con una diversa funzione (movimento, memoria, giudizio ecc.) ma se le cellule in una regione sono danneggiate, tale regione non può svolgere più normalmente le proprie funzioni.

Si distinguono tre fasi principali: iniziale o demenza lieve, intermedia o demenza moderata e avanzata o demenza grave.

La demenza lieve si palesa con la dimenticanza di eventi recenti o di nuove informazioni, cambiamenti di umore, ridotta capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio e difficoltà a portare a termine le attività quotidiane.

Nello stadio della demenza moderata si aggiungono altri sintomi, quali paura, aggressività, inquietudine, deliri o vagabondaggio.

La terza fase ossia la demenza grave è contrassegnata dalla robusta compromissione delle facoltà intellettuali, soprattutto la perdita del linguaggio e dalla riduzione della mobilità.

La perdita di funzioni vitali, infine, porta al decesso.

Non esistono esami per individuare se qualcuno soffre di questa malattia, i medici comunque possono diagnosticare se una persona ne soffre con un elevato grado di precisione.

Tuttavia più difficile capire di che tipo di demenza si tratti in quanto i sintomi e i cambiamenti cerebrali di diverse forme di demenza si possono sovrapporre.

Nei casi di forme più avanzate di questa malattia (tipo il morbo di Alzheimer) non vi è alcuna cura o trattamento che rallenti o ne blocchi la progressione.

Terapie farmacologiche e non farmacologiche possono alleviare alcuni sintomi.

Il cammino verso nuovi trattamenti efficaci passa attraverso la ricerca, infatti i ricercatori continuano ad esplorare l’impatto di altri fattori di rischio sulla salute del cervello e la prevenzione della demenza.